IL DIRIGENTE SCOLASTICO
| VISTA | la Costituzione della Repubblica italiana, con particolare riferimento agli articoli 3, 33 e 34; |
| VISTO | il D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione; |
| VISTO | l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59; |
| VISTO | l’art. 3, comma 4 del DPR 8 marzo 1999, n. 275 “Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche” e in particolare, così come modificato dall’art.1, comma 14 della legge 13 luglio 2015 n. 107; |
| VISTO | il D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, così come modificato dal d. lgs. 27 ottobre 2009, n. 150; |
| CONSIDERATO
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il D.M. del 16 novembre 2012 n. 254 “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”; |
| VISTA | la Legge 13 luglio 2015 n. 107 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; |
| PRESO ATTO | che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
1) Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano triennale dell’offerta formativa; 2) Il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definite dal dirigente scolastico; 3) Il Piano è approvato dal Consiglio d’istituto; 4) Esso viene sottoposto alla verifica dell’Ufficio Scolastico Regionale per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo Ufficio Scolastico Regionale al Ministero dell’Istruzione e del Merito; 5) Espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; |
| VISTO | l’art. 6 del D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”; |
| VISTA | la nota della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’istruzione e del merito, prot. n. 66850 del 29 ottobre 2025 ad oggetto “SNV – Indicazioni operative per la predisposizione dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche per il triennio 2025-2028 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano triennale dell’offerta formativa, Rendicontazione Sociale)”; |
| VISTA | la nota MIM AOODGOSV prot. n. 188974 del 22/10/2026 recante come oggetto “Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative per l’aggiornamento dei documenti strategici delle istituzioni scolastiche a.s. 2026/2027 (Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano Triennale dell’Offerta Formativa)”; |
| VISTA | la C.M. del 13 febbraio 2015 n. 3 sulla Certificazione delle competenze; |
| VISTO | il Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 – “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione”; |
| VISTO | il decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 62 recante “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107”; |
| VISTO | il decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 66, come modificato dal D.Lgs. 7 agosto 2019, n. 96, recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107”; |
| VISTO | il Decreto Interministeriale 28 agosto 2018 n. 129, concernente il “Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107”; |
| VISTO | il CCNL Comparto scuola sottoscritto il 29 novembre 2007; |
| VISTO | il CCNL Istruzione e ricerca sottoscritto il 18 gennaio 2024; |
| VISTA | la Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018 (competenze chiave per l’apprendimento permanente); |
| VISTA | la nota ministeriale del 4 dicembre 2020, prot. n. 2158 “Valutazione scuola primaria – Trasmissione Ordinanza e Linee guida e indicazioni operative”; |
| VISTA | l’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione del 4 dicembre 2020, n. 172 “Valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria”; |
| VISTA | la legge 5 febbraio 1992, n. 104; |
| VISTA | la legge 8 ottobre 2010, n. 170; |
| VISTA | la legge 20 agosto 2019, n. 92 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”e le relative disposizioni attuative vigenti; |
| VISTO | il D.M. 7 settembre 2024, n. 183 “Adozione delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”; |
| VISTO | il D.I. 29 dicembre 2020, n. 182 e successive modificazioni, “Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66”; |
| VISTO | il Decreto Ministeriale n. 153 del 1° agosto 2023 (Disposizioni correttive al D.I. n. 182 del 29/12/2020), recante: “Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66” |
| VISTO | il D.M. del 21 giugno 2021, n. 188 “Formazione del personale docente ai fini dell’inclusione degli alunni con disabilità”; |
| VISTO | il D.M. 22 dicembre 2022, n. 328, concernente le Linee guida per l’orientamento, per quanto applicabile al primo ciclo di istruzione; |
| VISTO | il D.M. 14 giugno 2024, n. 114, relativo al Piano nazionale di formazione e ai percorsi di formazione e sviluppo professionale del personale scolastico, per quanto pertinente; |
| CONSIDERATO | l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030; |
| VISTE | le disposizioni vigenti in materia di valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, protezione dei dati personali e sicurezza degli ambienti scolastici; |
| VISTO | il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4: istruzione e ricerca Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università Investimento 2.1: Didattica digitale integrata e formazione del personale scolastico sulla trasformazione digitale Azioni di coinvolgimento degli animatori digitali; |
| RITENUTE | prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV, “Rapporto di Autovalutazione” di Istituto; |
| CONSIDERATA | la struttura dell’istituto, articolato in più plessi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado alcuni dei quali ubicati in zone periferiche, rurali e parzialmente montane lontane dal centro urbano; |
| CONSIDERATA | l’adesione a reti di scuole per sostenere l’innovazione, garantire l’aggiornamento del personale docente e ATA e migliorare la qualità dell’offerta formativa e dei servizi ; |
| TENUTO CONTO | delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie sia in occasione degli incontri informali e formali (ricevimenti scuola famiglia, riunioni organi collegiali …), sia attraverso gli esiti della valutazione annuale della qualità percepita promossa dalla scuola; |
| TENUTO CONTO | delle risorse professionali, strumentali e finanziarie di cui l’istituzione dispone, nonché delle esperienze professionali maturate nel corso degli anni; |
| CONSIDERATI | i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti (INVALSI) restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e, limitatamente ai dati della scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare; |
| TENUTO CONTO | delle riflessioni emerse nelle occasioni di confronto sui dati di misurazione forniti dall’INVALSI; |
| TENUTO CONTO | delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento attivi, laboratoriali, cooperativi, finalizzati allo sviluppo di competenze di base disciplinari e trasversali; |
| CONSIDERATE | le iniziative promosse negli anni per l’innovazione metodologico-didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento e delle opportunità formative offerte dalla scuola, dalle reti scolastiche e dalle istituzioni del territorio; |
| CONSIDERATO | il coinvolgimento dell’intera comunità professionale nella promozione di metodologie didattiche attive individualizzate e personalizzate volte al coinvolgimento attivo dei soggetti nella costruzione delle competenze e dei saperi e alla realizzazione del successo formativo di tutti gli allievi; |
| ATTESO CHE | l’intera comunità professionale docente è coinvolta nella contestualizzazione didattica delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche; |
| VISTO | il D.D.G. del 9 agosto 2016, prot. n. 12633, con il quale sono stati definiti gli obiettivi relativi all’ambito regionale ai sensi del DPR 28 marzo 2013, n. 80; |
| TENUTO CONTO | delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; |
| TENUTO CONTO | delle esigenze condivise di innovazione delle pratiche di insegnamento verso modelli orientati allo sviluppo di ambienti di apprendimento finalizzati allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali; |
| CONSIDERATO | che le innovazioni introdotte dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107 mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova la sua più importante espressione nella definizione e attuazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa; |
| CONSIDERATO | che le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, prevedono, che le istituzioni scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi di governo, dovranno provvedere alla definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, |
| CONSIDERATO | che la Legge rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica; |
| CONSIDERATO | che per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione; |
| TENUTO CONTO | della programmazione territoriale dell’Offerta Formativa, nonché delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, senza dimenticare scenari di più vasto rilievo (regionale, nazionale ed europeo); |
| CONSIDERATO | che l’obiettivo di questo documento è quello di fornire indicazioni sulle modalità di elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, sui contenuti indispensabili, sugli obiettivi strategici, sulle priorità e sugli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione scolastica, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente; |
| RITENUTO | che l’intera comunità professionale debba agire nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per realizzare il successo formativo di tutti gli alunni, anche titolari di bisogni educativi speciali; |
| TENUTO CONTO
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delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e degli interventi educativo – didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei precedenti anni scolastici; |
| CONSIDERATO | il curricolo verticale di istituto; |
| VISTO | l’Atto di indirizzo del Dirigente scolastico per la predisposizione del Piano d’Istituto per l’Intelligenza Artificiale (PIA) |
| CONSIDERATO | che compete al Dirigente Scolastico, ai sensi della Legge 13 luglio 2015, n. 107, la formulazione della presente direttiva; |
EMANA
in ottemperanza all’art. 1, comma 14, della Legge 13 luglio 2015, n. 107, il seguente atto di indirizzo, rivolto al Collegio dei docenti, per la predisposizione dell’aggiornamento del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, la pianificazione dei processi educativi e didattici e per la definizione delle attività dell’istituzione scolastica, delle scelte di gestione e di amministrazione in un’ottica condivisa di flessibilità e continuo miglioramento per garantire all’utenza un servizio di qualità rispondente alle esigenze e ai bisogni formativi del territorio e per valorizzare l’identità della scuola nel contesto d’azione, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali e delle disposizioni normative vigenti.
Istituto Scolastico